mercoledì 2 aprile 2008

"Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro"

Ho provato e riprovato a scrivere oggi questo post.
Non ci riesco.
Provo solo una grande e profonda nostalgia.
"Il Papa non può rimanere prigioniero del Vaticano.
Io voglio andare da tutti...
dai nomadi delle steppe ai monaci e alle suore nei conventi...
voglio attraversare la soglia di ogni casa"

lunedì 31 marzo 2008

Il mio mese della cultura: il punto

Abside di Santa Maria in Trastevere - Mosaici di Pietro Cavallini (XIII sec.)


Un senso di profonda libertà e di amore verso al mia città mi ha accompagnato in questo mese di riposo dallo studio; le lezioni pomeridiane mi hanno permesso di girare in perfetta solitudine per la mia amata Roma, che non finirò mai di difendere da chi la critica e da chi non vede l'ora di lasciarla per altri lidi che, per quanto belli, non riusciranno mai a reggere il confronto.


La mia lista è ancora lunga ma mi posso ritenere abbastanza soddisfatta; in pochi giorni ho guardato attraverso l'oro dei mosaici medievali, percorso lunghe vie rinascimentali, mi sono lasciata avvolgere dalle grandi e piccole piazze, ho perso l'orientamento nelle chiese barocche, ho seguito i percorsi guidati dei musei più belli, ho ascoltato tutti i suoni e i rumori, me la sono goduta fino in fondo, ho apprezzato tutti i colori, tutte le sfumature, i profumi...l'ho amata profondamente, come faccio ogni volta che decido di fare un giro insieme alla mia guida e alla mia curiosità.


Domani sarà il turno di un tour barocco al Quirinale, anche perchè dalla settimana prossima tocca rimettersi seriamente sui libri...!


Le immagini si riferiscono al mio ultimo week-end...magari qualcuno di voi vuole prendere spunto...!





Gian Lorenzo Bernini, 1621-1622 - Il ratto di Proserpina alla Galleria Borghese

Ettore Roesler Franz, 1884 - Il Ponte Rotto

Al Museo di Roma in Trastevere c'è una mostra meravigliosa;
vengono esposti gli acquarelli di Ettore Roesler Franz,
che ha saputo ritrarre una Roma pressochè sparita con la delicatezza e la leggerezza di "un po' d'acqua colorata". Vi consiglio davvero di andare a vederla.
http://www.ettoreroeslerfranz.com/



Gian Lorenzo Bernini, 1672-1673 - Monumento a Ludovica Albertoni
San Francesco a Ripa, Trastevere.



domenica 30 marzo 2008

Auguri Céline!!

Oggi Céline compie 40 anni e mi sembra il caso di dedicarle il primo post nel mio blog!!
Spiegare la mia passione per lei sarebbe sicuramente una questione troppo lunga da approfondire e vedrebbe intrecciarsi sogni di ragazza, ricordi di un po' di anni fa, l'amore per una voce delicata e dirompente come la sua, semplicemente bella, nel senso pieno del termine.
Mi limito a dire che, nonostante con gli anni i miei gusti musicali siano andati in altre direzioni, sempre femminili, ma meno "melodiche", lei rimarrà sempre il mio primo grande amore; ovviamente parlo della Céline francese, dei suoi album d'oltralpe, così intimi, sofisticati, sconosciuti (qui in Italia!), così splendidamente lontani dai fasti del Titanic, scritti da grandi autori, cantati come solo lei sa fare, un misto di perfezione ed emotività, trasparenza ed onestà. E chi non la conosce, anche solo per pregiudizi superficiali, bhè non sa cosa si perde!
Grazie ad un altro grande amore il 27 maggio prossimo sarò finalmente tra il pubblico di un suo concerto...un sogno che si avvera....
Certo, i tempi d'oro, quelli di D'Eux e dei successi mondiali forse è un po' passato, ma in fondo è l'offerta musicale stessa che si è frammentata, portando alla ribalta praticamente una miriade di cantanti, pochi artisti per la verità.
Ma il punto è un altro: in arte e nella musica (e dovrebbe esserlo anche nella vita reale) viva la democrazia, ognuno è libero di amare chi e come vuole...certo è, che una voce come quella di Céline nasce forse una volta ogni non so quanti anni e quando questo succede è davvero un miracolo. Se Dio avesse una voce, sarebbe sicuramente la sua....!












1981 - Il primo album di Céline: "La voce del buon Dio"

1995 - "D'Eux" è la storia della discografia francese,
l'album per eccellenza di Céline.














2007 - L'ultimo album di Céline


http://en.wikipedia.org/wiki/Taking_Chances_Tour

mercoledì 26 marzo 2008

25-31 marzo - Settimana della Cultura

"Una festa per tutti" è lo slogan della Settimana della Cultura promossa anche quest'anno dal Ministero dei beni Culturali!
La lista delle proposte è praticamente infinita quindi vi rimando direttamente al sito:
da questa pagina potete accedere a tutte le iniziative promosse in tutta Italia, mostre, aperture straordinarie, visite guidate, ingressi gratuiti.
Per chi vuole accodarsi a me, sabato ci sarà una visita guidata da Mara :-) a Galleria Borghese! Il costo è di 2 euro ma occorre prenotarsi, cosa che farò al massimo domani...!
Vi invito a cogliere almeno una delle numerossisime proposte; è un'occasione in più per scoprire luoghi nascosti di Roma e non solo...!



Par condicio

Quant'è vero Mica!! :-)
Questa è la foto che rappresenta al meglio la nostra visita!!

sabato 22 marzo 2008

Buon Natale a tutti!

E' arrivata la prima vera e con lei la pioggia e il vento...Si preannunciano vacanze superpiovose e io sono ufficialmente in polemica!
Almeno ho approfittato delle scorse mattinate di sole per andarmene da sola in giro per Roma ne sono davvero contenta perchè mi fa sentire libera, curiosa e serena.
Indecisa tra l'augurarvi una buona Pasqua o un felice Natale vi lascio questa vignetta deliziosa che mi ha mandato betta!

martedì 18 marzo 2008

« Le forze politiche
hanno bisogno di una profonda trasformazione.
La loro vita interna è sfibrata dalle mediazioni continue »
Aldo Moro

domenica 16 marzo 2008

Villa d'Este batte Versailles 10-0

"… dovunque tu volga il guardo ne zampillano polle in sì varie maniere
e con tale splendidezza di disegno,
da non esservi luogo su tutta la terra
che in tal genere non sia di gran lunga inferiore…"
Lettera di Uberto Foglietta a Flavio Orsino, 1569




domenica 9 marzo 2008

Giorni intensi...

Ho finito gli esami!!!!

Come direbbe mica...YUPPIDU!!!

Non ce la facevo più al ritmo di un esame a settimana...! Domani già ricomincio le lezioni ma sono contenta sembrano interessanti, e poi ci saranno sempre mara&fra quindi si preannunciano grasse risate! Per il resto, in attesa di lauree, matrimoni, anniversari, nascite, e dulcis in fundo, Cèline (!!) voglio girare un po' per Roma e non solo, ci sono un sacco di cose che voglio vedere...la lista sulla mia agendina si sta pericolosamente allungando....per i più restii a partecipare; il programma culturale sarà intervallato da piacevoli momenti conviviali.

Questi sono stati comunque dei giorni intensi: l'avvenimento clou è stata la cena di classe organizzata da Riccardo...devo ammetterlo, che cuore! E' stato mitico, si è occupato di tutto ed ha messo su una piacevole serata! E' stato divertente rivedere tutti...Per vedere foto e filmini andate su:
Poi è stato il turno delle lauree! Il 29 Flavia e il 5 Ado...braviiiiiiiiiiiiiiii!!!!
Complimenti!!!! E' sempre emozionante vedere gli amici che si laureano! Evviva!

Questa è la mia di laurea...ma è così carina questa foto!! In attesa di quelle di Ado...!
La sera stessa la Roma ha stravinto a Madrid...che meraviglia!
Era tanto che non mi emozionavo così guardando una partita, la compagnia della Brigata ha fatto la sua parte!
Che bella la Roma; romantica e popolare, superba e pasticciona, metropolitana e di paese...come si fa, nonostante tutto, a non adorarla?



Sabato sono stata a Valla Giulia, nella facoltà di architettura. La superzia di Pepo ha organizzato una interessante mostra sul '68, con tante foto e testimonianze...il tutto si è concluso, per la gioia di Pepo, con pane e porchetta!

Da questo mese l'Art&Dossier ha cambiato totalmente faccia, il nuovo direttore è Philippe Daverio, il mitico dal papillon onnipresente! E' nuovo il formato, la grafica e anche gli argomenti sono più vari e spaziano tra i campi più diversi, dimostrando che l'arte ha delle tangenze culturali davvero sorprendenti.



Domani riapre la Casa di Augusto sul Palatino, con i suoi colori meravigliose e fantastiche pitture!
Si pagherà un biglietto di 11 euro, che servirà però per entrare, oltre che in tutta la zona dei Fori (sino ad oggi libera), anche al Colosseo (dove in questi giorni c'é anche la mostra dedicata ai Trionfi) e al Palatino....girare per le meraviglie italiane costa sempre di più ma credo che stavolta ne valga veramente la pena.




Ultima considerazione: il Festival l'hanno vinto Lola Ponce e Giò di Tonno, con una canzone d'amore scritta da Gianna Nannini. Premesso che io ho sempre tifato per il mitico Mario Venuti (che suonava con Tony!!!) e che ora mi piace un sacco la canzone di Max Gazzè, sono contenta che abbiano avuto un riconoscimente così ad ampio raggio, due artisti che tutte le sere salgono su un palcoscenico, hanno voce, talento ed espressività da vendere, e si fanno davvero un mazzo così tutti i santi giorni! Bravi!





Ps: ma anche la nostra Piera si sta facendo spazio nel mondo della musica..! Infatti ha cantato per il memorial di Pavarotti in una serata che ha avuto davvero un gran successo! Evviva!! Guardate qui...!
http://www.teatroverdi-trieste.com/verdi2007/0.Sinfonica2008/Images/ManifestoPavarottiS.pdf





lunedì 25 febbraio 2008

Giorni d'esame....

...si studia, si studia e basta!
Per fortuna però i risultati arrivano ed è tutto molto interessante! La coppia Vale&Mara è sempre vincente!
Ora mi sto occupando della storia del teatro rinascimentale, quindi le commedie e le scenografie nelle varie corti italiane del '500.
E il resto? E' tornato Pepo e con lui la primavera e il sole.
Mi sono rilassata a Trevignano e sabato siamo andati a sentire Giovanni Allevi all'Auditorium: secondo voi se lo pago ci viene tutte le sere a suonare a casa mia...?!
Massimo mi propone nuove operazioni di marketing per la gente che si sposa (che non lo vuoi un cd con tutte le canzoni della tua storia d'amore...?? E poi sono 5 anni che lo facciamo.........!)
Fiorello è tornato alla radio e stasera inizia il Festival di Sanremo; nonostante tutto l'Italia è ancora tutta intera e non mi dispiace affatto!
Inoltre Pepo non sa su chi puntare alla Snai per la vittoria (Max Gazzè o Tricarico???), l'indecisione regna sempre sovrana e quindi...non è cambiato nulla :-)
La Roma ha battuto la fiorentina e si porta a -9.....anf anf anf!!
Voglio finire gli esami e andare a fare mille giri, tra cui uno culturale-mangereccio ad Ariccia: sono aperte le iscrizioni!!
Detto questo, lascio tre immagini significative di questi giorni di studio, di serenità e di attese.







martedì 19 febbraio 2008

« Ero giunto a quel livello di emozione
dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati.
Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore,
la vita per me si era inaridita,
camminavo temendo di cadere. »


Queste sono le parole di Stendhal durante il suo Gran Tour fra le meraviglie italiane, nel 1817.
Sabato pomeriggio sono andata a Sant'Agostino e ho visto quest'opera di Caravaggio.
Sono rimasta senza parole. Sprigiona una luce che viene voglia di piangere.

venerdì 15 febbraio 2008

Un posto reale ma fatto di sogni


Secondo la tradizione induista
il loto è la bocca del grembo dell'universo,
il fiore sacro della manifestazione e dell'illuminazione.
Questa foto l'ho scattata io, il settembre scorso, su un canale di Delft.

domenica 10 febbraio 2008

Arte e bambini

Tre - Marc Rothko


Questo è uno stralcio di uno scritto di Claudio Zambianchi, un mio professore della Sapienza: leggendo queste poche righe mi sono immedesimata molto nel pensiero semplice e profondo, e penso che anche Mara possa condividerlo! Non so bene ancora cosa faremo "da grandi" ma certamente ad entrambe piacerebbe lavorare a contatto con la gente, e perchè no, anche con i bambini...!
L'idea che l'arte possa essere spiegata secondo me va superata: mi piacerebbe insegnare alla gente in che modo l'arte si possa amare, pienamente consapevole del fatto che non è un compito per niente semplice e che la strada per avere tutte le competenze è ancora lunga. Ma non è qualcosa di impossibile: guardare non è altro che una forma di allenamento, supportata da una buone dose di sensibilità e da una mente ed un cuore aperti.


"Per far capire a un bimbetto o a una ragazzina un'opera d'arte (capire è una parola forse troppo grossa, anche per gli adulti, e magari, addetti ai lavori: meglio all'inglese, apprezzare), perchè uno scolaro all'asilo, delle elementari o delle medie apprezzi un quadro, un disegno, una scultura, non basta portarlo in un museo o alle mostre. Bisogna far sì che si crei per quell'opera un posto nella sua mente, sufficientemente contenuto perchè di quel quadro, o scultura, rimanga traccia, sufficientemente plastico perchè col passare del tempo quello spazio si ampli e i bambini, diventati ragazzi, poi uomini e donne, abbiano il loro museo interno di riferimento: non ha costi materiali, si arricchisce più rapidamente di qualsiasi museo del mondo, porta ad apprezzare anche le novità, serve all'anima (laicamente intesa) per trovare la buona poltrona di Matisse o il tormento di Pollock; a dipendere dai momenti vi si possono trovare immagini che fanno da specchio alle emozioni più diverse.
Prima nasce questo spazio e meglio è; ha più tempo di ampliarsi e di arricchirsi. Ma costruirlo, specie nella mente dei bambini, è molto difficile. Il posto c'è. Si tratta di trovare una via d'accesso".


- Claudio Zambianchi -

giovedì 7 febbraio 2008

Vieni a prendermi
abitami ami amami....
cercami, passeggiami
abitami ami amami.....
Patrizia Laquidara - Kanzi - 2003

Un'aspirina per Patrizia!



Ieri al The Place a sentire Patrizia!....divina come al solito, peccato che, ancora una volta, era influenzata.....come direbbe Fra, POVERA PATRIZIAAAA!! Non ha potuto dare il meglio di sè purtroppo: ha abolito i gorgheggi e probabilmente eliminato dalla scaletta qualche canzone troppo difficile: si sentiva che in alcuni momenti ha sforzato la voce al massimo.

Nonostante questo appena sale sul palco, lei col suo triangolo, e attacca a cantare, un'atmosfera magica e soffusa mi invade: è come un viaggio nella parte più profonda di me, una musica sofisticata e semplice, i suoi testi mai banali, la grazie di come si muove fra i musicisti, il suo essere così "di provincia" e cosmopolita al tempo stesso.

Quando canta la mia sensazione è di essere per un istante come lei, scalza, nuda, vera. Senza pelle.

Mielato profumo soffuso è ancora qualcosa

presagio di sole

fiocchi di lana, latte di mandorle amare

lento chiarore...

Mielato - 2003

mercoledì 6 febbraio 2008

...senza parole...Luciana for President!!


.........se davvero Mastella si candiderà con Silvio......se davvero si voterà con questa simpatica legge elettorale schifata da TUTTI....bhè se davvero dobbiamo trovare qualcosa di divertente in tutto ciò, l'unica a poter parlare è Luciana!!
Questo video è assolutamente unico....sottoscrivo tutto! :-)

http://www.chetempochefa.rai.it/TE_videoteca/1,10916,1085531,00.html

Silenzio in sala!


Per distrarmi dagli esami in questi giorni sono capitata spesso a teatro: ho assistito a due spettacoli molto diversi fra di loro....e ora vi racconto!


Ieri ho visto Capasciacqua con Marina Confalone e Pino Strabioli, nel delizioso Teatro della Cometa. Le critiche erano eccellenti ed effettivamente è stata un'ora di divertimento e riflessione molto intensa! Per riprendere le parole della protagonista "Capasciacqua (che in dialetto napoletano significa testa vuota") è una donna tanto stupida, quanto fortemente decisa a realizzare l'equivoco in cui è precipitata". E' una donna che vuole fare l'attrice, una donna sempliciotta e ingenua che si scontra con vari personaggi (un esilarante Strabioli!) che si alternano duranete il provino per una parte; e la realtà si mostra ben presto più "sciaqua" di lei.
"La stupidità è una forma non patologica di disidattamento e di stupore, più o meno candido, verso le persone o le cose. E' proprio dalla manifestazione di tale inadeguatezza che nasce il contrasto comico".
In scena c'è solo lei, che solo a vederla ti viene da ridere, Strabioli in mille vesti diverse, tutte ugualmente divertenti e una sedia: il teatro ripeto, è delizioso, piccolo e confortevole!
Come al solito mi riconfermo la solita valentina piena di contrasti...ho adorato il musical sulla Divina Commedia, tutto musica, scenografie pazzesche, luci e ingressi trionfali: eppure mi piace anche tornare ad un altro tipo di teatro, quello più puro, semplice, dove c'è solo un palco, un sipario, un artista, qualche luce e uno spettacolo che vale.
Come ieri sera.

L'altro è stato il conte di Montecristo, un musical al Brancaccio. Devo dire, la serata è stata piacevole, soprattutto per la compagnia, la storia è bellissima e su questo non c'è dubbio! Il musical ha alternato momenti particolarmente ben fatti e divertenti a canzoni un po' scialbe e scenografie un po' incerte...gli attori sono tutti giovanissimi e si sono dimostrati molto bravi, ma rimane comunque qualcosa che lo rende un po'..impacciato!
Sarà la direzione dell'onnipresente e onniveggente e..onnivoro Maurizio Costanzo al Brancaccio?
Ma poco importa...OGGI è FINALMENTE IL PATRIZIA DAY!!!
In religiosa attesa di stasera..a presto per i commenti, sperando che stavolta patrizia non si bruci nè i piedi nè qualcosaltro!!

giovedì 31 gennaio 2008

"La réalité n'a jamais été pour moi
un pretexte pour faire des ouvres d'art,
plutot l'art un moyen nécessaire
pour me rendre un peu mieux compte de ce que je vois"

Alberto Giacometti
L'altro giorno sfogliavo il piccolo catalogo che ho comprato a Parigi dopo aver visto, estasiata, la mostra su Alberto Giacometti al Centre Pompidou.
Questa sua frase mi è sempre piaciuta tantissimo, come mi hanno affascinato i suoi scritti, i quali rispecchiano perfettamente la sua arte asciutta e scarna, la copia del residuo di una visione.
Che io pensi che l'arte sia un mezzo per vedere, lo avrete capito: la capacità tutta particolare di questo artista di rappresentare cosa vedeva mi ha sempre affascinato.
Perchè non ci riusciva.
La sua potrebbe essere definità un'arte epifanica: appare all'improvviso e pure scompare un attimo dopo. Non hai neanche il tempo di metterla a fuoco perchè è sempre sull'orlo di un'imminente smaterializzazione.
Il punto per lui è che la vita si propone in immagini ma nessuna immagine sarà mai in grado di rappresentare la vita. E se ci pensiamo bene è davvero così...
Giacometti però non si scoraggia, lancia una sfida alle sue smilze figurine come Michelangelo la lanciò ai suoi colossi di marmo, interroga la realtà senza volerla definire, cerca di plasmarla, di afferrarla ma, caspita quant'è difficile..le sfugge sempre. Perchè la vita non si lascia mai mettere in forma (quante volte ci proviamo?) ma genera delle forme: e più lui tentava di raggiungerla più questa si riduceva.
La sua arte è un tentativo, l'opera impossibile, un'arte votata alla morte ma in nome della vita.
Tenta di riprodurre qualcosa di visibile, che però come un bambino dispettoso, scappa sempre, arretra, "dimagrisce" e l'unica cosa che rimane è...un quasi niente. E' pazzesco se ci pensate, rimane l'invisibile...perchè l'unica cosa che si può possedere, per Giacometti, rimane solo l'apparenza.
Nelle sue lettere si legge: "Quando guardo una cosa la vedo come se sparisse, ricomparisse, ritornasse, perchè la sua proiezione nel mio cervello è dubbia o parziale e quindi ciò che vedo si trova sempre tra l'essere e il non essere. La dimensione naturale non esiste più."
Può suonare tutto un po' complicato, cmq l'unica cosa che volevo dire è il perchè mi affascina un artista come lui: al di là delle solite fuorivianti etichette (astrattista? surrealista?) Giacometti ha fatto arte per la sua voglia di sensazioni, non ha mai pensato che potesse avere una vocazione, se vogliamo sociale, lo ha fatto solo per sentire il mondo più intensamente, per dilatare le capacità di esplorarlo.
Egoisticamente parlando, esiste una motivazione più nobile di questa?

domenica 27 gennaio 2008

« Buongiorno, principessa!
Stanotte t'ho sognata tutta la notte,
andavamo al cinema,
e avevi quel tailleur rosa che ti piace tanto,
non penso che a te principessa,
penso sempre a te! »
"La vita è bella"

giovedì 24 gennaio 2008

...mmm...dunque dunque......allora.....

Jaques-Louis David - Il Giuramento della Pallacorda, 1790



Dunque...sto cercando di trovare qualcosa di bello anche negli ultimi avventimenti allo stadio (il Parlamento)....................................mmmmm......................allora.......un attimo eh...............................ce la posso fare..............qunque.................................innanzitutto..................ecco......bhè diciamo innanzitutto che stasera il nostro adorato Vespa ci delizierà con i suoi nei, la nostra pacifica classe politica che sprofonda nei suoi divani bianchi, nonchè il plastico dell'aula parlamentare e il criminologo di Cogne che dirà la sua.

Detto questo credo che l'unica cosa positiva sia che, se elezioni a primavere saranno...almeno noi intascheremo qualche soldo come scrutatori...!! :-)

Vedremo....!

domenica 20 gennaio 2008

Virtutem forma decorat

Leonardo da Vinci

sabato 19 gennaio 2008

grandi capolavori nascosti e piccole considerazioni

Questa bellissima chiesa ha una lunga storia e il romano/turista contemporaneo non le rende giustizia. Fondata nel VII secolo sotto Onorio I come Santa Martina, gode di vita propria fino al '500 quando viene ceduta alla celebre Accademia di San Luca e acquista la denominazione odierna. Pietro da Cortona è incaricato di un grandioso restauro e la chiesa si trasforma in un monumentale tempio barocco.
Provate ad andare ai fori imperiali; lì tra le vestigia romane, davanti l'arco di settimi severo, c'è una chiesa dimenticata da tutti, praticamente irraggiungibile se non appunto dai fori, e dunque completamente slegata dal contesto cittadino che prime le apparteneva!
La nuova urbanistica fascista si è portata via borghi e case, e proprio via dei fori imperiali la taglia completamente fuori da qualcunque logica di percorso.
...se avete intenzione di andare a vederla...bhè non solo non si può ma non c'è altro da ammirare che un'infinità di ponteggi! Un lungo restauro la sta interessando dagli anni '80 e pare (PARE) che dopo il completamento della cripta, i lavori dovrebbero terminare nel 2009/2010...
La visita con l'uni però è stata super interessante: attraverso il restauro infatti, una grande squadra di arhcitetti, storici dell'arte, restauratori etc... hanno potuto rintracciare la complessa stratigrafia di questa chiesa e le l'idea estetica che è stata all'origine dell'opera di Pepo da Cortona... :-) peccato che tutto questo per ora, non si possa verificare dal vivo.
Il discorso è davvero molto lungo e complesso e banalizzarlo in poche righe non è la cosa migliore da fare: diciamo che qui l'artista non è stato architetto nel vero senso del termine ma pittore in tutto e per tutto. Attraverso un trattamento esclusivamente cromatico, cioè USANDO I COLORI in tonalità leggermente diverse (!), e attraverso la resa più SCABRA delle superfici che si trovano nella parte bassa, costruisce un ambiente dal colore apparentemente uniforme, che però si schiarisce sempre di più verso l'alto, in una luminosità sempre più forte che nella cupola è quasi accecante! La luce cade sulle superfici e a seconda della loro levigatezza incide in maniera diversa, dando così una vitalità fortissima a tutto l'ambiente.
Pietro da Cortona è stato il pittore; il vero architetto, come quasi sempre nell'arte barocca, è stata la Luce.


PS: spero di non avervi appallato con qualche termine troppo tecnico, in realtà alcune cose (andando avanti con lo studio, mi accorgo che sono sempre di più se non tutte) sono molto ma molto più complesse di come si vedono.
E questo non perchè l'uomo tende a costruirci sopra mille congetture (classica frase del liceo: "Ma Dante mica pensava a tutte queste cose che ci sono scritte nelle note mentre scriveva la Divina Commedia!!"): in realtà dietro una grande opera di solito c'è il pensiero di un grande uomo.
E' vero che a volte l'opera si carica troppo degli sguardi che riceve col passare del tempo e finisce per assumere una forma che forse neanche le appartiene più ma questo non deve esimerci dal porci qualche domanda in più, se non sulla storia che l'ha creata, magari su di noi.
Non è obbligatorio sapere o studiare quel pensiero di cui parlavo prima: l'arte può anche "servire" solo, neanche troppo banalmente, ad emozionare.
Forse però può aiutare a riflettere che non tutto è solo quello che sembra.
Dopo qualche anno di università ho capito una cosa che mi ha cambiato tutto.
Questo è quello che studio perchè l'arte mi aiuta a guardare ciò che c'è oltre l'apparenza delle cose.

giovedì 17 gennaio 2008

Inesauribile Roma....


Santi Luca e Martina - Pietro da Cortona

domenica 13 gennaio 2008

La Bellezza Impura

Camera degli Sposi nel castello di Mantova - Andrea Mantegna



E' il titolo del bellissimo libro di Antonio Pinelli che sto leggendo per il mio esame sul rapporto stretto e frequente che viene ad instaurarsi tra arte e politica. Mi hanno colpito due passaggi che forse estrapolati dalle lunghe e dettagliate spiegazioni rischiano di sembrare di difficile comprensione ma...non è detto...! E poi si può sembre leggere il libro che è davvero bello e scorrevole! :-)



"L'arte è come una bella donna così poco avara di sè da concedersi facilmente a chi la corteggia...." ma "a lungo andare finisce per prevalere, sconfiggendo, con la forza duratura delle sue armi, anche quei moventi politici che le hanno consentito di realizzarsi."




Come a dire, l'arte ha sempre qualcosa in più da raccontarci di quello che pensiamo noi, e in qualunque luogo e momento storico, può arrichirci ancora una volta.



venerdì 11 gennaio 2008

Noi Puffi siam così...!

I Puffi fanno 50 anni...!
Mi sembra giusto omaggiarli come si deve...ora non per dire: è risaputo che dimostro meno anni di quelli che ho ma...me li porto proprio bene!!

giovedì 10 gennaio 2008

E' arrivato tony!!

Evviva giusy mi ha portato in dono il cd di Tony Canto che cercavo disperatamente di acquistare su Internet da ormai qualche settimana, ovvero da quando l'ho sentito dal vivo...!
Tony Canto è il chitarrista di Patrizia (Laquidara ovviamente...di Patrizia ce n'è una sola), l'autore di alcuni suoi pezzi bellissimi, nonchè musicista nel gruppo di Mario Venuti, Arancia Sonora.
Oltre ad essere un gran bel ragazzo siciliano (...) è davvero un musicista di talento: ho assistito ad un duetto con patrizia, chitarra e voce, praticamente da brividi e ora è al suo primo disco. Sono andata alla presentazione dell'album in un piccolo, troppo piccolo locale di Roma, nel quartiere Trieste, e mi sono davvero lasciata infatuare dalla sua musica ricca di influenze brasiliane, dalle atmosfere rarefatte e simpatiche alle stesso tempo, dalla sue canzoni gioellino, un misto di schiettezza e gesto sofisticato.
Il live è stato una bella esperienza e ora che scrivendo ascolto l'album mi è tutto molto chiaro: "Il Visionario" è un disco estremamente piacevole, da ascoltare e da vivere.
C'è tutto: la Sicilia e i suoi sapori forti, la storia, l'amore, la vita di tutti i giorni e le grandi riflessioni, i pensieri più sospesi, le visioni più nascoste...è delicato ma incisivo, insomma davvero piacevole!
Il punto è che...il disco me l'hanno masterizzato!!! E io stavolta proprio non volevo!!
Lo giuro...! :-)
Nel senso: se cerchi questo disco, così bello e ben fatto, scritto con acutezza e ben suonato, da Feltrinelli o da Ricordi, bhè non lo trovi!Lo puoi comprare solo dal suo sito. E' chiaro quindi che se io masterizzo una canzone di Céline lei continua tranquillamente a fare la sua musica, ma per artisti del genere diventa tutto molto molto più complicato.
Allora io non capisco davvero: com'è possibile che in un paese di grandi artisti (a mio parere, checchè se ne dica) come l'Italia un musicista come lui, ma anche come tanti altri, non trovi un posticino anche piccolo, nella grande distribuzione?? (e invece Paolo Meneguzzi fa i tour in Sud-America?? Ho infierito su uno dei cantanti della Top Seven di Sorgio ma dovevo farlo...! :-) )
Ora è chiaro, il successo dipende da tanti fattori, capacità, fortuna, perseveranza, grande ambizione, poi scrivi musica più commerciale ed è ovvio che hai un seguito di ascoltatori più grande ma il discorso è un altro: qui non si tratta di riempire uno stadio, nè di fare musica per forza d'èlite, ma semplicemente di cercare di far conoscere alla gente tanta musica, non dico tutta perchè è impossibile, ma pensare di poter dare un'alternativa alle canzoni che passano alle radio o di cui si vendono milioni di cd...forse anche questa alternativa ha qualcosa da dire no?
La musica è di tutti, ognuno ha il diritto di ascoltare quello che vuole, anche Pablo Meneguzzi intendiamoci! Però è un peccato che passi sempre e solo un certo tipo di musica, questo sì...
Detto questo...w tony!! per chi vuole ascoltare qualcosa o farsi un'idea vada sul suo my space
Buon ascolto...
pS. Vi lascio una critica al disco molto eloquente a mio parere! ciao ciao
Pur non mostrando evidenti connessioni con il Brasile, a ben vedere il nuovo disco di Tony Canto rileva, in filigrana, più di un motivo perché se ne parli in queste pagine. Anzitutto, c'è la presenza della deliziosa Patrizia Laquidara - il cui ultimo album è stato prodotto, tra l'altro, da Arto Lindsay - nella cover di "Parlami d'amore Mariù", trasformata in versione rarefatta e fatale, intrisa di suggestioni retrofuturiste. Il disco, tra l'altro, è molto godibile, e Tony Canto, che spesso complessivamente ricorda un Alan Sorrenti, però in versione no-global, utilizza i più disparati linguaggi musicali per sostenere le proprie liriche, stralunate intime, e in definitiva molto comunicative, attingendo spesso alle movenze della bossa nova. Si indicava prima Alan Sorrenti come possibile genealogia di Tony Canto, ma si dovrebbe quantomeno aggiungere un certo feelig mutuato da alcuni gruppi pop britannici degli anni '80, come, fra tutti i Prefab Sprout, di cui, in certi brani, Tony sembra inseguire la qualità di tessiture melodiche. I linguaggi musicali che Tony utilizza sono però molteplici, e ricorda spesso la migliore tradizione d'autore italiana, con in aggiunta una qualità stralunata dei testi che ricorda un po' il lascito di Sergio Caputo, come nel brano "Gli spermatozoi", o la delicata misantropia di "Sono circondato". Il disco, nella propria varietà di atmosfere, offre un ampio campionario dei registri stilistici di Tony, compreso le suggestioni world di "Questo è troppo", coadiuvato alla voce da Faisal Taher, e fa apprezzare un artista anticonvenzionale ma, per fortuna, molto accessibile.
Mauro Montalbani

mercoledì 9 gennaio 2008

Something's' shaking my soul
like a tree
but this time I know.....
yhea this time I know....
It's simply you


Elisa - Interlude - 2003

martedì 8 gennaio 2008

lunedì 7 gennaio 2008

AUGURI PEPO!!

domenica 6 gennaio 2008

La Divina Commedia è un po' di moda...


Ieri sono stata a vedere La Divina Commedia, l'opera musicale scritta da Marco Frisina....che meraviglia!!
Non ha alcuna pretesa di essere una lettura o una ri-lettura del testo dantesco, a mio parere vuole soltanto emozionare il pubblico: ho passato una serata fra le lacrime e il sorriso, batticuore e emozione fortissima. Consiglio a tutti di andarlo a vedere, anche ai puristi del testo dantesco, se dotati di un cuore aperto alle infinite suggestioni della musica e delle immagini.
Le composizioni del mitico Monsignore (lo ricordiamo...?? Ma sì ricordiamolo: la sottoscritta ha anche preso lezioni da lui in uno stage di canto qualche anno fa!) sono splendide, impreziosite da cori mozzafiato e solisti praticamente perfetti!
La messa in scena è spettacolare: c'è una scenografia di immagini tridimensionali proiettate in modo da dare un effetto davvero impressionante, dei costumi da lasciare a bocca aperta. E' un misto di iperteconologia e semplice bellezza musicale: è stata una goduria per gli occhi, per le orecchie e per il cuore.
I professionisti che hanno messo in scena questa meraviglia tra l'altro sono tutti tutti italiani...!
Viene rappresentata tutta l'opera: l'inferno prende tutto il primo atto e, vi assicuro, sembra di starci dentro davvero. Grazie a Benigni, che in questo tempo così difficile ci ricorda Dante e la bellezza della sua poesia e del suo messaggio d'amore, è tutto un po' più semplice: è stato ancora più bello incontrare Paolo e Francesca, Ugolino, i dannati che chiedono a Dante le sue preghiere sulla terra, la preghiera a Maria.
Grazie anche ai bellissimi ($$$) posti che avevo scelto, ho passato un'incredibile serata; un viaggio dal centro della terra fino alla luce...bellissimo.
Ps: Pepo, sapevo che sarebbe stato tutto abbastanza epico da piacerti un sacco...!! Auguri amore!







Il perchè di Lotus...finalmente!



Ok, va bene, forse questa dei blog è un po' una moda, e poi l'esperimento pilota con le mie amiche parigine si è improvvisamente arenato tra una serata al Mix e le torte al cioccolato al Marais...magari anche questo tentativo tra qualche settimana si esaurirà da solo oppure rimarrà ad essere un semplice spazio dove annotare i miei pensieri, una specie di block-notes virtuale che contiene quello che amo, quello che sento e quello che faccio....(oddio non proprio tutto tutto!!)

Chiariamo subito una cosa: viva Internet e il computer che ci fanno sentire tutti...vicini-vicini-vicini, che consentono di reperire informazioni e notizie in un click, che ci permettono di comunicare con le persone lontane in tempo reale, che ci danno la possibilità di entrare in un qualunque archivio e spulciare tra gli scaffali e gli scartoffie degli angoli più remoti della terra!
Ora, non per fare la solita vecchia retorica, ma nulla di tutto questo può sostituire, tatto, odorato e vista....e perciò evviva la sensazione delle pagine ingiallite di un vecchio libro, evviva baciare la persona che ami dal vivo, evviva spulciare tutti i libri della biblioteca per trovare alla fine l'informazione che cercavi, evviva scrivere con la penna i pensieri e le emozioni, sempre che questo si riesca a fare...!

Per questo la scelta di uno sfondo per il blog che in qualche modo rimanda alla carta, al foglio che accoglie l'inchiostro e del nome Lotus. E' un riferimento al disco di Elisa ma il discorso è un po' più ampio.
Ora, senza nulla togliere ai grandi della musica e senza nessun paragone, Lotus è semplicemente un disco bellissimo, registrato in presa diretta, estremamente studiato ma incredibilmente spontaneo e vero. Adoro la voce di Elisa che diventa praticamente uno strumento al pari degli altri, amo i suoni della natura che lei stessa ha registrato nella sua Italia nordestina, mi incanto a sentire le chitarre acustiche, dolcissime e profonde, il pianoforte che colora tutto quanto, le parole soffici emanate da questo disco, la musica che ha fatto da colonna sonora a delle cose importanti della mia vita, il senso di pace, di bellezza.

Penso che Elisa sia partita da un'idea di "bruttezza" (a volte basta guardarsi intorno o accendere la tv) per dare maggior risalto ancora alla bellezza del suo progetto, che guarda caso, ha il nome di un fiore...come questo blog.
Io credo che l'unica cosa che può salvarlo questo mondo, sia la bellezza.
E vorrei che questa fosse una cosa bella.





Lotus è un momento di visione, di immagini di bellezza.
E' un contatto con la natura, con la femminilità: un viaggio al rallentatore.
Dentro a un cuore, una testa, un'anima e un corpo.
E' una musica calda a tratti infantile, dove regna la semplicità,
e tutto fa da colonna sonora ai colori.
E' un posto reale ma fatto di sogni,
ricordi, pensieri ed emozioni.
La voce è l'elemento guida. Bianca e nera.
Ci sono canti di gioia, di dolore, di preghiera.
E racconti di tante storie, vecchie e nuove,
che si narrano sottovoce o in coro.
Lotus è un fiore, fragile e sensibile, ricco ma estremamente nudo
e fatto di se stesso.
E così è lo spettacolo che porta il suo nome.
E' scoperto, disarmato.
Vuole portare un messaggio di profondo amore incondizionato nei confronti di tutto.
Non ha nessuno scopo.
E' solo una celebrazione di emozioni.
Un'esperienza da condividere insieme.